Esseri evoluti

20 novembre 2005

Esseri evoluti ci parlano e se si vuole si può riuscire a coglierne il messaggio che (universale e rivolto alle coscienze) è oltre l’interpretazione, la lingua e la cultura.

 

Questi esseri, che risiedono ed operano in piani di coscienza diversi dal nostro, sono preposti a garantire la formazione di fasce di omogeneità in grado di assistere e supportare chi nel bisogno deve trovare sostegno ed appoggio per riuscire a superare momenti in cui, se mancano i riferimenti, si rischia il collasso a livello collettivo.

 

La formazione della coscienza dipende sì dalle esperienze, ma anche dalle indicazioni che le suggeriscono come strutturarsi quando momenti difficili e nuovi non possono essere affrontati con le proprie sole capacità.

 

Se è pur vero che l’uomo è libero di evolvere nel modo in cui traccia il suo iter sulla Terra, è altresì evidente che ha bisogno di una mano quando gli eventi verso i quali va incontro non sono causati delle sue azioni.

Se vogliamo la responsabilità dell’uomo sta nel non essere riuscito a portarsi oltre la fascia dimensionale che gli fa da velo e che non gli consente di vedere in profondità; profondità che si trova nel suo stesso essere.

L’uomo non riesce a percepire che all’interno di sé c’è il laboratorio che crea e modella la realtà che poi col tempo egli stesso materializza.

 

Questo però, poiché non è responsabilità del singolo (troppo spesso tenuto all’oscuro da ciò che lo riguarda in modo sostanziale), non può costituire una zavorra così pesante da non offrire delle possibilità su come affrontare ciò verso cui va incontro.

E ciò verso cui si va incontro è già iniziato. Si è nella fase critica dove bisogna superare ostacoli senza la debita preparazione.

 

Quello che ogni uomo dovrebbe attuare per se stesso (e cioè affrontare e superare il suo inconscio attraversando quello collettivo) ora avviene in maniera globale. Si è costretti a partecipare ad una azione mista dove realtà tangibile e realtà invisibile (o aldilà) si incontrano per fondersi in un unico stato di coscienza; esperienza questa che manca perché non attuata singolarmente.

 

Ecco allora l’indispensabilità degli aiuti. Aiuti necessari per sopperire a quanto, se lasciato a se stesso, costituirebbe addirittura una perdita di capacità a livello generale senza essere una possibilità per partecipare alla vita in stati più profondi della esistenza.

 

Vita ed esistenza costituiscono griglie di appoggio per le coscienze.

Un genere di vita è ancorato ad un certo modo di essere, ad un certo modo di esistere all’interno di una fascia energetica (griglia/e) che permette di espandersi (in quanto coscienza capace di muoversi ed agire in tale dimensione).

 

Queste protezioni sono facilmente individuabili quando riguardano regni della natura che l’uomo considera inferiori rispetto a sé per grado ed evoluzione.

Quando ciò però riguarda la Terra, pianeti ed altro, ecco che puntualmente non si vuol considerare che anche loro costituiscono un genere di vita in cui l’esistenza si sviluppa in maniera proporzionale e funzionale al loro essere; e pertanto anche loro necessitano di griglie a protezione del loro iter evolutivo.

 

Così quando accade che un passaggio evolutivo riguarda un pianeta o l’intero sistema, (anche se poi tutto è sempre connesso con profondità diverse, che però non sono evidenti visto gli stati di coscienza che si dovrebbe essere in grado di integrare in se stessi), ecco che sfugge che la pulizia energetica riguarda e coinvolge l’intero pianeta; con tutto ciò che vi risiede.

 

Pulizia energetica per la Terra significa sciogliere tutto ciò che ristagna attraverso la presa di coscienza che nulla è separato.

Non ci sono salti nel vuoto; solo la mancanza di capacità ferma il proprio essere animico quando tende verso ciò che sempre più lo avvicina all’unità.

Ogni passaggio evolutivo infatti rappresenta perdita di capacità del proprio essere a favore di qualcosa che lo contiene; e che si sa essere già dentro di sé.

 

L’uomo non è in grado (né nella condizione, solo perché i tempi lo prevedono) di attraversare volontariamente e con coscienza la porta che gli si para incontro.

Ecco allora indispensabile l’aiuto e l’assistenza da entrambe le parti del velo; da parte di chi in attesa accoglie, e da parte di chi (operativo per altro verso proprio sulla Terra) esorta a condurre a termine il passaggio; spronando e spingendo.

 

Chi è operativo sulla Terra lo è in funzione del suo risveglio attraverso le sollecitazioni che la sua coscienza è stata in grado di elaborare facendo propri insegnamenti che da sempre si riversano sulla Terra (dall’altra parte del velo, dall’invisibile) proprio per preparare ad affrontare eventi collettivi che periodicamente fanno da cernita dopo aver proposto l’ingresso in reami dove vige la immortalità.

 

Il passaggio attuale propone l’ingresso proprio nella dimensione dove per esserci occorre aver concepito l’immortalità realizzando tale conquista. Realizzandola attraverso le indicazioni e l’aiuto di esseri speciali che da sempre svolgono tale compito con assoluta abnegazione poiché tale è la loro indole: donare amore, sostegno e formazione.

 

Questo oggi deve essere fatto accelerando i tempi perché i tempi non possono attendere.

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